venerdì 26 gennaio 2007

A Riccardo

Finesettimana ... Sì! Finesettimana!
... “ e riuscirono a riveder le stelle” ... La so! La indovina con una! Dante Alighieri versi finali del Paradiso!
Un po' è così per noi gente che si lavora al venerdì ... si sta in apnea tutta una settimana, testa bassa sulle carte, i terminali, e le mille faccende di vita quotidiana ... sperando di arrivare al fatidico venerdì sera ... e mica per far bagordi! Solo per sfiorare il caldo e comodo letto e buona notte fiorellino!
Vi confido che fino a qualche anno fa, il venerdì sera era il momento dello svago, delle uscite, della discoteca. Ora è il momento in cui più che un drink non si riesce a fare, non parlatemi di impegni, riunioni e cose varie ... Forza fisica ed emotiva zero!
Mentre il sabato sera ammetto che qualche briciolo di energia in più c'è ...
La domanda che mi faccio è: possibile che sia sempre così? Possibile che, capisco i momenti un po di piena, sia arrivi al fine settimana sempre con il sogno di toccare il divano e il letto e buona notte?
Fisicamente ne sento proprio la necessità ... non è pigrizia anche perchè settimana scorsa son andato a mangiare in pizzeria e verso le 23.30 mi si chiudevano gli occhi! Ma diamine! Che Figuraccia ...
Possibile che sia tutto qui?

giovedì 25 gennaio 2007

Contento Claudio?

Neve
Come per magia all'improvviso il Buon Prestigiatore ha rifatto la sua magia ... dal cielo grigio e cupo l'ha inviata sulla terra fredda ... la bianca neve!
Piccola, semplice, eppure mette sempre il cuore in subbuglio e ti fa tornar bambino
Voglia di pupazzi di neve, voglia di passeggiate lungo le strade piene di neve, voglia di palle di neve e rotolate nel pratone che tanto facevano divertire e tanto facevano inalberare mamma perchè poi i vestiti zuppi non si asciugavano più, voglia di non andare a scuola perchè la scuola è chiusa dalla troppa neve, voglia di stare a guardare per ore la neve che scende dal cielo a ricamare con il suo sottile filo ogni angolo del mondo e chiedersi ... “Ma perchè la neve è bianca?” ... e la maestra che ti risponde ... “Con il suo candore può illuminare” ... Già, con il suo candore può illuminare ... ricordi di una festa di fine d'anno di qualche anno fa ... all'uscita un mare di bianco e la luce proveniva dal basso, dalla neve che rifletteva verso l'alto ... magia del Buon Prestigiatore che per una volta faceva venire la Luce dal basso ...
Dedicato a chi aspetta la neve ... bambini e non solo ...

Storiella

Storiella cinese
Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: "Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa".
La vecchia sorrise: "Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa".
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante. Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c'è di buono in lui.
Perciò, miei "difettosi" amici, buona giornata e ricordatevi di annusare i fiori dal vostro lato del sentiero...

Dedicato a chi si sente un vaso crepato ... e sta volta me la dedico anche a me!

mercoledì 24 gennaio 2007

Grazie Anonimo

Anonimo ha detto...
Leggendo alcuni post del tuo blog ho avuto l'impressione che dentro di te si nasconda una sofferenza profonda...è strano che proprio noi che siamo cresciuti sperimentando che cosa vuol dire vivere nell'Amore salvifico spesso ci dimentichiamo il valore di parole come ... Dialogo, Chiarezza, Perdono... sottolineando purtroppo solo gli aspetti negativi delle relazioni umane... un filoso che molto amo ha detto che solo impegnandoci a costruire relazioni autententiche riusciremo a incontrare nella nostra vita Colui che ce l'ha data in dono!!! Ti ringrazio di avermi dato la possibilità di riscoprire nel mio cuore pensieri che spesso si affievoliscono e ti auguro di riuscire a restaurare quelle relazioni che nella tua vita sono state sicuramente importanti e per qualche motivo hanno preso un'altra direzione...
... Commento ...
Non mi piace “postare” i commenti, ma questo che avete visto l'ho messo on line perchè mi sembra forte ... nel senso che scuote come scuotono i miei post.
Da come scrivi penso che tu sia un sacerdote o un frate o qualcuno che conosce la Scrittura (cosi Ste sei stato accontentato).
Mi permetto di farti eco sulle tre Parole che hai scritto:
Difficile dialogare con chi ha già emesso una sentenza in cuor suo;
Difficile chiarire quando uno è animato da preconcetti e pregiudizi;
Difficile perdonare chi si sente per partito preso dalla parte della ragione.
Se ho sottolineato solo gli aspetti negativi delle relazioni umane è perchè è ciò sto vivendo: io scrivo ciò che vivo, ne sto passando un po' troppe da circa un anno e mezzo ... siccome alcuni hanno già emesso la loro sentenza, almeno vorrei provare a dire la mia.
P.s. Se credi sia il caso di parlarne di persona, IO non mi sono mai tirato indietro ... basta essere onesti e aver voglia di ascoltarmi e di capire. Grazie.commento al post

martedì 23 gennaio 2007

Dividi et impera

“Dividi et impera”
Se la memoria non mi inganna fu Giulio Cesare (ma chi ne sa di storia è gentilmente pregato di redarguirmi nel caso errassi) a inventare tale tipologia di governo delle colonie romane.
Dividere le popolazioni conquistate e governare su di esse sfruttando il fatto che, divise al loro interno, non potranno mai avere la forza necessaria per poter riguadagnare la libertà.
Così succede ancora oggi ... la divisione è la prima causa di schiavitù.
Tu sai già che se dividerai due persone unite tra loro da un qualsiasi vincolo (affari, amore, amicizia ... ) esse saranno deboli e tu potrai abilmente porti in posizione di vantaggio. Soprattutto se la causa della divisione sei stato tu, insinuando subdolamente il dubbio nell'animo dell'altro, non dando pace con continui ed incessanti richiami a chissà quali valori, per poi aver per te uno dei due contendenti da usare a tuo uso e consumo, lasciando l'altro nella tristezza e potendo quindi spadroneggiare anche su di lui ...
Ma tu sai che solo chi non è sicuro di se stesso potra essere vittima di un ragionamento diabolico come questo, solo chi non è certo del legame che esiste con l'altro (amore, socio d'affari, amico ... ) ...
Morale? Non dubitate di chi vi sta accanto, dubitate di chi incessantemente e in maniera subdola sparla, maligna di chi voi ora ritenete importante ... se non ne vedete oggi un motivo, lo potreste scorgere quando ormai sarà troppo tardi ...


Dedicato a te ...
che sei stato diviso da chi ritenevi amico, socio, l'amore della tua vita

lunedì 22 gennaio 2007

... Il sogno ...
La condizione non onirica della nostra esistenza di uomini sbattuti tra un impegno e una scadenza che incombono, alla continua ricerca di ... (ognuno ci metta quel che vuole ... ), non ci fa accorgere delle piccole e grandi cose che ci succedono. Un sorriso che il nostro collega ci fa, una mano tesa da parte di un amico che non rifiuta di aiutarti, uno sguardo di intesa con la persona del cuore che vale più di mille “ti amo” o “ti voglio bene” ... L'ideale sarebbe vivere tali istanti nella consapevolezza che sono attimi rubati all'eternità, goccie di rugiada stillate dalla pianta della vita che ci inebriano nel momento in cui ne beviamo ... ma poi ... come in un sogno ... non fai in tempo a passare dalla fase rem alla fase della consapevolezza e tutto passa!
Il sogno sarebbe capire e vivere i rapporti nella certezza (perchè è certezza) che la nostra vita è lunga quanto un sogno ... non possiamo permettirci il lusso di spenderla in cattiverie e inganni! Eppure .. .pensaci ... quanto tempo passi realmente a vivere in amicizia e serenità? E quanto tempi passi a spargere il seme della discordia?

venerdì 19 gennaio 2007

Valore

... Il Valore ...
Non è un trattato di economia o di finanza ... è un termine che spesso viene dimenticato nel cassetto e utilizzato solo quando sei costretto a “far di conto” ... Ma il valore non è oggettivo, tantomeno il valore di una persona. Cosa ti fa dire che una persona ha un valore piuttosto che un altro? Perchè una persona per me può valere tantissimo e per te molto meno? Eppure ... da qui nasce una considerazione. Il rispetto ... se per te non tutte le persone possono avere lo stesso valore, sicuramente meritano di essere rispettate, sicuramente meritano l'attenzione che tu può loro dare (perchè in quel momento sei impegnato, perchè in quel momento non stai bene, perchè in quel momento ... ). Non ci possiamo fare un cruccio se non riusciamo a star dietro a tutti nello stesso modo. E' utopia! Dobbiamo darci cruccio se non stiamo dietro a nessuno! E soprattutto se lasciamo cadere sospetti, ombre, sugli altri che per noi non hanno valore ...
In fondo non ci vuole tanto ... basterebbe a volte guardare in alto, vedere il cielo azzurro (a proposito oggi è spettacolare!) e capire che, se noi ci diamo tanta importanza, per i ruolo che ricopriamo, i titoli che abbiamo, per la stima (vera o presunta) che gli altri ci dimostrano, beh ... in fondo siamo proprio ben piccola cosa ...
Dedicato a chi in questi giorni deve dare un voto, un giudizio alle persone.
In particolare a Gianni (Janni) che, nella sua semplicità, sa trovar valore in tutte le persone che lo circondano